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Cefalonia

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Probabilmente la più interessante delle isole greche da un punto di vista naturalistico, Cefalonia è la più grande delle 7 isole dell'Ionio e dista dal porto di Patrasso un'ora e mezza di viaggio. E' di recente entrata nell'attenzione mondiale in seguito al discusso film "Captain's Corelli" girato qui con Nicholas Cage e del successo commerciale che il libro omonimo ha avuto nei paesi anglossassoni.

Che il turismo stia per trasformare l'isola, non è più ormai un segreto. Cefalonia combina i più originali fenomeni naturali a paesaggi meravigliosi e località balneari di assoluto valore. Meno attraenti in confronto a Corfu, sono invece i centri urbani, rimaneggiati dal più potente dei terremoti, quello del 1953, e ricostruiti in base alla legge delle moderne costruzioni di scala a cavallo tra gli anni '60 e '70.

Cefalonia ha sempre avuto un intenso rapporto con l'Italia e le sue genti, da cosa deriva un'idioma locale ricco di vocaboli e cadenze italiane. Storicamente sono passati da qui prima i normanni della Sicilia,(XIII secolo) e poi i veneziani che ne restarono addirittura per due secoli. Dei primi si ha un blando ricordo, solo la Serenissima seppe imporre un certo ordine civile proseguendo sulla via del rilancio dell'isola: fu allora spostata la capitale a Argostoli, furono aperte vie commerciali per le produzioni locali, fu rafforzato notevolmente il sistema difensivo dell'isola, per secoli in balia dei pirati. Durante la seconda guerra mondiale infine, molti soldati italiani ribellati all'asse, passarono tra le fila dell'EAM (Fronte Nazionale di Liberazione) a Cefalonia e molti di loro furono fatti salvi dalla persecuzione nazista. L'isola fu teatro di combattimenti feroci tra eserciti alleati e nazifascisti, cosa che costò la vita a molti soldati italiani, caduti in disgrazia dopo la capitolazione del 1943..

Cefalonia ha una lunghezza di coste pari a 254 km, a prevalenza rocciosa con un continuum di insenature, promontori, diruppi e distese di sabbia. Alterna un'infinità di microclimi e microambienti diversi a causa di un terreno molto irregolare dominato dal "colossale" monte Enos: un immensa roccia in mezzo allo Jonio da sempre fonte di miti e dicerie che il tempo non è mai riuscito a abbattere. Aree forestali sono pertanto intervallate da aree a pinetta e ulivi, aree a macchia bassa e grassa a aree le quali, le intense correnti di vento e il riscaldamento del clima hanno definitivamente inaridito.

Tutto questo, combinato agli effetti del terremoto (o anzi dei terremoti che per millenni hanno configurato questo insieme di geometrie bizzare) ha reso possibili paesaggi di mare di maestosa bellezza la cui innaccessibilità ha permesso l'affermarsi di speci marine altrove estinte o in difficoltà: le tartarughe marine (caretta caretta), i delfini e le foche monahus monachus, trovano largamente rifugio nelle sue coste protette dal vento e dall'uomo.
Mare dunque e paesaggi di costa assolutamente inediti a Myrtos, nella regione di Assos, number one per la Grecia nell'estate del 2000, Xì e Petani nella regione di Lixouri, Lourdata e Avythos a sud, Antisamos nella zona di Sami, Skala in quella di Poros. Centri balneari ad elevata organizzazione turistica invece troviamo lungo la costa a sud di Argostoli, a Lassi, a Platys e Makrys Yalos, spiagge a sabbia "a misura di bambino", molto confortevoli; a Kateliòs sulla costa sudorientale e a Poros a sud di Sami.

Vacanze in Grecia - by Arcobaleno Travel